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Il mio amato cavallo
A mio modestissimo avviso, un amante del cavallo (specialmente se appassionato di Endurance), non può non conoscere le sue origini e trasformazioni, in quanto esso già scorrazzava liberamente per il mondo, quando noi ancora non esistevamo. Esso ci ha visto arrivare, evolvere, crescere e modificare, motivo per il quale dovremmo almeno sapere le basi della sua evoluzione, rispettarlo se non altro perchè precedente alla nostra venuta... più antico...

L'evoluzione della specie
Il cavallo comparve sulla Terra circa trenta milioni di anni prima dell'uomo.
Il suo progenitore Hyracoterium, non certo come quello di oggi, era alto al garrese circa 30 cm, aveva 4 dita sulle zampe anteriori e 3 sulle posteriori e vagamente somigliante ad un fox terrier.
Si ha la certezza, grazie all'abbondanza di ossa fossili rinvenute, che fosse originario degli Stati Uniti meridionali; si hanno inoltre prove evidenti che, prima che lo stretto di Bering separasse l'America dall'Asia , fosse presente anche in Europa ed in Asia.

SportEndurance.itHyracotherium, più comunemente chiamato Eohippus ( il prefisso eo- deriva dal greco e ha valore di primitivo, iniziale) scomparve circa 40 milioni di anni fa.
Un'ulteriore evoluzione si è avuta con Orohippus e Epihippus, animali con una struttura scheletrica simile a quella di Hyracoterium ma con denti più robusti.
Da essi si originarono, nel corso di 15 milioni di anni, Mesohippus e Miohippus, di taglia maggiore, che potevano brucare piante tenere e poggiavano il loro peso sul dito centrale (avevano arti con tre dita), e Merychippus, dotato di molari più lunghi, che risale al basso Pliocene, poggiava interamente il peso sul dito centrale e la sua unghia si sviluppò a formare il primo zoccolo completo.

Era ormai abbastanza simile ad un cavallo e, quando comparve l'Homo Sapiens, si era ormai evoluto in Equus, alto oltre 120 cm.
Alcuni reperti fossili suggeriscono che esso ebbe origini nelle aree settentrionali americane per poi migrare verso sud. In seguito in Asia ed in America.
Voci e studi autorevoli indicano che si sia estinto circa 8000 anni fa come tipo a se stante, ma i suoi discendenti europei ed africani si adattarono egregiamente ai diversi climi e terreni e divennero così i progenitori degli attuali cavalli.

Psicologia equina
Inizierei con una citazione ricorrente:
"un vero cavaliere intuisce la psicologia del proprio cavallo".
Il vero cavaliere sa cosa potrà turbarlo o cosa potrà tranquillizzarlo e renderlo sereno.
Sarebbe bello poter affermare con certezza che è uguale anche il contrario, cioè che un cavallo fedele capisce e conosce il pensiero del suo padrone, ma a questa affermazione ognuno può rispondersi e riflettere in base alle personalissime esperienze...

Lessi un giorno su un vecchio libro impolverato di mio padre una citazione che tutt'ora è viva nella mia memoria e cioè: "non esiste una così intima segretezza come tra cavallo e cavaliere". L'uomo di cavalli mi capisce...

SportEndurance.itDunque, questa piccola sezione vorrei dedicarla a chi come me, si è avvicinato da poco a questo mondo affascinante (circa 4 anni) ed a chi come me andava leggendo qua e là per trovare sempre più informazioni sui cavalli, ma anche a chi, leggendo queste righe, rivede se stesso proiettato all'esterno, quando cioè è da solo con il suo animale, ed a tutte quelle volte che notando atteggiamenti particolari, scatti improvvisi, sgroppate paurose, ha pensato: "questo cavallo è matto"...

...buona lettura

Luca Giannangeli


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