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Le malattie più frequenti Il cavallo è un animale delicatissimo.
Il folto mantello gli consente di resistere ai rigori dell'inverno a tutte le latitudini, ma può morire per una tosse o per una colica.
Un cavallo che tossisce più di due volte mentre fa del moto, specie se la tosse è secca e forte, probabilmente è malato e non bisogna farlo correre finchè non sia nota la causa della tosse.
Dopo la passeggiata, può capitare che un cavallo si rotoli a terra una o due volte, però senza sudare; ma se si rotolasse ripetutamente ed il suo mantello si colorasse di chiazze di sudore, sicuramente sarebbe in atto un rischioso dolore di stomaco o intestino. In tal caso occorre chiamare immediatamente il veterinario, e se si sospetta una colica, l'animale va fatto passeggiare adagio fino al suo arrivo.
Nel caso di Azoturia, "la malattia del lunedì mattina" di cui abbiamo già parlato, ai primi segni di irrigidimento il veterinario deve intervenire. Svogliatezza, naso che cola, occhi spenti o mantello opaco, sono tutti segni di malattia. E così il calore ( un buon cavaliere controlla sempre una gamba che risulti più calda delle altre ), nonchè scorticature, rigonfiamenti, punti doloranti ecc.
L'ispezione giornaliera è la migliore spia della salute del nostro equino, perchè in tal modo il proprietario può accorgersi subito di quello che non va.
Ogni accenno di zoppicatura, appello da fare specialmente ai praticanti di Endurance, è un sintomo grave. Prima di far fare al cavallo il moto giornaliero è bene passargli una mano lungo le gambe e sui piedi, per verificare la temperatura; nel caso in cui questa sia troppo alta non bisogna impegnare l'animale.
Infine c'è da ricordare che i cavalli spesso mangiando ingoiano larve ; gli va somministrato perciò il vermifugo almeno tre volte l'anno, senza dimenticare mai il vaccino contro il tetano e comuni influenze...
Vorrei cogliere l'occasione inoltre di esternare un mio pensiero verso tutti i possessori o pseudo-possessori di cavalli e cioè:
possedere un cavallo richiede del tempo; i proprietari che non dedicano almeno un'ora al giorno, condizioni meteroligiche permettendo, ai propri animali, farebbero meglio a lasciarli in scuderie a pagamento dove altri potranno averne cura...
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